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La storia di Copparo


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Copparo (Cupar [ku'pa:r] in dialetto ferrarese) è un comune di 17.608 abitanti della provincia di Ferrara.

Geografia

Il territorio di Copparo si estende su una superficie di 157 km² nella parte centro-orientale della Provincia di Ferrara. Il paese si trova all'interno del comprensorio caratterizzato ad ovest dalla città di Ferrara, a nord dal corso principale del Po, ad est dal Parco del Delta del Po e dalla zona costiera, a sud dal Po di Volano. Il territorio, interamente pianeggiante, è attraversato da 7 strade provinciali fungendo così da nodo di smistamento per il traffico tra il centro ed il basso ferrarese. La massima distanza tra i punti estremi del territorio è di 30 km. Numerosi sono i corsi d'acqua derivanti dagli imponenti lavori di bonificazione eseguiti fin dalla metà del 1500.

Storia

L'origine del nome Copparo è incerta e gli storici da tempo cercano di ricostruirne l'etimologia: Cuparus, Cupparium, Coparium o Copparium, Massa Occupari oppure Coppa Aurium (coppa d'oro). Considerando la natura selvaggia del territorio, una zona umida ricca di selvaggina, sembra più proficuo avvalorare la teoria che vede derivare il nome dal latino "Aucuparium", luogo in cui è possibilie andare a caccia di uccelli ("avis-capio-arium").

Il paese è sorto circa 2500 anni fa, ma il più antico documento che parla di Copparo è dell'anno 870. Il documento è un privilegio di papa Adriano II che conferma a Firminiano e ai suoi fratelli la Corte di Formignana, allora confinante da un lato con "Cuparus et Caput canilis" (Coccanile). Non è un caso che Copparo sia sorta sul lato sud dell'attuale Canale Naviglio poiché, in tempi non remoti, erano assai frequenti le alluvioni del Po ed il Naviglio rappresentava una valida barriera alla furia delle acque.

Copparo fu oggetto di secolari controversie tra la Chiesa di Ferrara e di Ravenna. Martino, vescovo di Ferrara, nel 955 riconobbe la Massa di Copparo alla Chiesa di Ravenna, passata poi definitivamente a quella di Ferrara. Copparo era noto, nella letteratura del tempo, come riserva venatoria e venne quindi dotato di un castello adibito a dimora di caccia. Il castello fu distrutto dai Veneziani all'inizio del XVI secolo e con esso andarono perduti anche gli affreschi di Nicolò Panizzato, dipinti all'epoca di Leonello d'Este. Nel 1509 i Veneziani invasero il territorio copparese con truppe costituite da schiavi dalmati al seguito dell'ammiraglio Trevisan. Egli diede ordine al provveditore Grandenigo di saccheggiare Copparo, distruggendo i raccolti e rubando il bestiame. Tornata la pace coi Veneziani, sulle rovine del castello Ercole II d'Este, tra il 1540 ed il 1547, fece costruire un palazzo che passò in seguito al Papato e poi alla famiglia Barberini. La Delizia Estense, definita il "sontuoso Palagio", è l'ultima delle diciannove "delizie" costruite dagli Estensi nel ferrarese. La realizzazione del palazzo venne affidata all'architetto Terzo de Terzi, che progettò un imponente fabbricato composto da cinque torri collegate fra loro, ampi porticati, cortili interni e sale grandiose. A decorare l'edificio furono chiamati alcuni tra i più importanti artisti attivi a Ferrara, fra cui Girolamo da Carpi e Benvenuto Tisi da Garofalo, Battista Dossi e Bastianino.

Nel XVI secolo si intrapresero numerose iniziative di bonifica del territorio per dare spazio alla coltivazione di frumento. Per prosciugare la grande area paludosa tra Copparo, Codigoro e Mesola (Polesine di Ferrara), gli Estensi avviarono il progetto di bonifica noto come Grande Bonificazione Estense (1566-1572). Saccheggi e distruzioni da parte di invasori provenienti dai territori posti al di là del Po si alternarono a varie inondazioni e rotte del fiume. Le più gravi furono quelle di Papozze, del 1592, di Berra, del 1595, e di Zocca, del 1640. In quest'ultima occasione le acque arrivarono a lambire persino le mura di Ferrara. La Guerra dei Barberini, quattro anni più tardi, non mancò di coinvolgere anche Copparo portando nuovi danni e nuove vittime.

Del periodo napoleonico non rimane molto, possiamo citare l'adesione attraverso le colonne del "Giornale del basso Po" alle disposizioni giacobine del parroco Caparossa o la cronaca delle gesta del mugnaio Valeriano Chiarati che osò inneggiare pubblicamente all'imperatore d' Austria. Nel frattempo, nel 1808, il castello di Copparo fu preda di un terribile incendio. Nel 1862 il Sindaco Spisani lo acquistò per conto del Comune e nel 1875 lo fece restaurare facendolo diventare sede della Residenza Municipale. Il restauro fu pressoché totale e diede vita all'attuale conformazione dell'edificio. Le bonifiche degli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento videro nascere una nuova componente sociale, quel proletariato agricolo che diverrà protagonista dei grandi conflitti dell'epoca. I primi scioperi si ebbero nel 1894-95. Nel 1908 il Parlamento approvò la divisione del Comune di Copparo; si costituirono così i comuni di Ro, Berra, Formignana e Le Venezie.

Oggi la Delizia di Copparo, orgoglio e vanto dei copparesi, rimane a testimonianza dell'illustre passato di questo territorio ed è sede degli uffici comunali. L'ultima ristrutturazione dell'edificio risale al giugno 2003.

Nel 1817 Copparo era il più vasto e popolato comune rurale d'Italia.Secondo il Calendario Atlante De Agostini la popolazione di Copparo Emilia era al 10 febbraio 1901 39.222 abitanti


Simboli
Lo stemma di Copparo
Lo stemma è diviso verticalmente in due parti uguali, raffigura nella parte blu un covone di grano e in quella rossa una coppa d'oro, è cinto da un ramo di quercia sulla destra e da un ramo d'alloro sulla sinistra, sovrastato da una corona.
 

Monumenti e luoghi d'interesse, architetture religiose

    * Chiesa di San Pietro e Paolo

La chiesa, probabilmente antecedente all'anno mille, aveva l'originaria struttura in stile romanico. Riedificata nel 1133, come mostra la lapide del campanile, ha subito diversi rimaneggiamenti fino ai giorni nostri. All'interno si conservano due pregevoli opere del pittore ferrarese Ippolito Scarsella, detto lo Scarsellino, tra cui "S.Pietro e Paolo" e "Santa Lucia". Il campanile risale al 1184 e fu bombardato il 30 gennaio 1945. Venne in seguito ricostruito diventando il simbolo delle vittime dei bombardamenti.

    * Chiesa di San Venanzio

Chiesetta romanica trecentesca dedicata alla "Natività della Vergine"; è impreziosita da affreschi ed è situata a tre chilometri dal centro di Copparo.

    * Chiesa di San Michele Arcangelo a Saletta

Voluta dall'architetto Alfonso Magnanini nel 1804, viene costruita dal 1810 al 1842, anno a cui risale la facciata. All'interno della chiesa si può ammirare un organo del Callido di inizio '800.

    * Chiesa di San Giovanni Battista a Tamara

Si presume che l'edificio risalga al 1434, quando San Giorgio ne era il santo patrono; fu ricostruita interamente nel 1839 dal parroco Francesco Boari.

    * Chiesa dei Santi Lorenzo e Vito a Gradizza

La chiesa è menzionata già a partire dal 1142, è stata ricostruita nel 1741 e nel 1813. È visitabile solo esternamente. Dal 2007 è possibile anche visitare l'interno.



Monumenti e luoghi d'interesse, architetture civili

    * Delizia Estense

Ora sede del Comune di Copparo; l'edificio è stato edificato dagli Estensi nella seconda metà del XVI secolo.
La Torre della Delizia Estense di Copparo

    * Torre Estense

Detta "al Turiòn", emblema della Delizia Estense, è l'ultima sopravvissuta delle cinque torri del progetto originale del castello. Ospita la Biblioteca comunale, in particolare al secondo piano la Biblioteca generale e la Sezione ragazzi, al terzo piano la Fonoteca.

    * Fontana Monumentale

La fontana risale al 1935 su progetto dell'architetto Pietro Toschi da Forlì, venne decorata dallo scultore ferrarese Enzo Nenci. È situata nella piazza municipale e ricorda i caduti dei due conflitti mondiali.

    * Teatro Comunale De Micheli

L'edificio nasce agli inizi del Novecento per volere di Enrico De Micheli ed è un tipico teatro all'italiana. Oggi, a distanza di trent'anni, è stato acquistato dall'amministrazione comunale e riportato al suo originario splendore. La recente inaugurazione risale al 23 ottobre 2004.

    * Casa Bighi

Dimora dell'artista copparese, grafico e pubblicitario Dante Bighi; donata al Comune alla sua morte nel 1994, luogo di arte e di cultura. Dalla fine di settembre 2008 è stato istituito il Centro Studi "Dante Bighi", gestito dall'associazione UXA - che nella villa ha la propria sede - in convenzione con l'Amministrazione Comunale, .

    * Palazzo di Zenzalino e parco

Nella tenuta di Zenzalino, azienda agricola di 650 ettari a circa tre chilometri dal centro di Copparo, si trova l'omonimo Palazzo, inserito in un parco di circa tre ettari di piante secolari. Il Palazzo risale al XV secolo, venne riedificato nel XIX secolo ed attualmente è dimora privata. Nella tenuta vi è un famoso allevamento di cavalli da trotto dove, nel 1995, è nato Varenne. La proprietà è privata e non accessibile al pubblico.

    * Villa Mensa

Costruita nel 1480 dal vescovo Bartolomeo della Rovere, diventa residenza di villeggiatura vescovile dell'epoca ospitò Tommaso Ruffo e Ippolito d'Este. La Villa è ubicata sulla sinistra del Po di Volano, vicino Sabbioncello San Vittore, piccola frazione a otto chilometri da Copparo. L'edificio è in corso di ristrutturazione da parte di Comune di Copparo e Provincia di Ferrara, proprietari dell'immobile.

    * Casa del poeta Corrado Govoni

A Tamara, a soli sei chilometri da Copparo, si trova la casa del poeta Corrado Govoni (1884-1965).



Tradizioni e folclore

Assai noto è il Palio di Copparo in cui si sfidano in giochi di piazza e giochi di bandiere i quattro rioni copparesi: il Rione Mota, il Rione Crusar, il Rione Dezima ed il Rione Furnas. La manifestazione, interrottasi negli anni trenta, è rinata nel 1977 riscuotendo grande successo di pubblico, anno dopo anno. Il Palio di Copparo si svolge a giugno nella piazza principale di Copparo. Prevede, inoltre, la Sfilata Storica delle quattro Contrade in abiti rinascimentali. A settembre, invece, il paese si anima grazie alle manifestazioni del Settembre Copparese; vera vetrina dei prodotti agricoli del territorio ed occasione per dibattiti, mostre e mercatini.



Cultura, musei

    * Galleria Civica d'Arte Contemporanea "Alda Costa"

L'edificio, un tempo adibito a carceri mandamentali, ospita parte delle collezioni d'arte del Comune di Copparo. È intitolato ad Alda Costa, educatrice e giornalista, qui reclusa durante il periodo fascista.

    * Museo della Civiltà Contadina "La Tratta"

Si tratta di una interessante raccolta che documenta la civiltà rurale e le tradizioni contadine (proveniente dalla raccolta del berrese Severino Peron), ospitata nella casa colonica, a nord del centro di Copparo, denominata "La Tratta" (via Goito, 4). All'interno del museo è possibile assistere alla rappresentazione di tre diversi cicli della tradizione contadina: del grano, della canapa e del vino.



Cultura, cucina

    * Pane ferrarese con la tipica forma detta "ciupeta" (o coppia ferrarese, un nodo di pasta da cui partono quattro crostini).
Tale forma è stata celebrata da umanisti del nostro Rinascimento e la ritroviamo persino presso la Galleria di San Pietroburgo nelle "Nozze di Cana" del Garofalo.

    * Primi piatti
          - Le tagliatelle, le cui origini risalgono, secondo la leggenda, alle nozze di Alfonso I d'Este con Lucrezia Borgia. Furono preparate dal grande cuoco di corte Cristoforo da Messisbugo in omaggio alla bionda chioma della sposa.
          - I cappelletti in brodo, che si distinguono dai tortellini bolognesi per la diversità del ripieno.
          - I cappellacci a forma di cappelletto con il ripieno composto da zucca cotta al forno, parmigiano, noce moscata e pane grattugiato.

    * Secondi piatti
          - La salama da sugo, insaccato di forma rotonda legato a spicchi, è composto di carne intrisa di vino, brandy e spezie.

    * Dolci
          - Il pampepato o pampapato, di forma rotonda, ricoperto di cioccolato. È composto di mandorle e cedro candito, il tutto impastato con cioccolato e cotto al forno; compare sulle tavole copparesi la settimana che precede le feste di Natale e scompare dopo la Befana. La continua richiesta di questo dolce da parte dei turisti, ha fatto sì che il pampepato perdesse il suo carattere tipicamente stagionale ed ora è possibile gustarlo tutto l'anno.

    * Vini
          - Tra i vini prodotti nel Bosco Eliceo, i cui vitigni sembra siano stati importati dalla Borgogna al tempo degli Estensi, si annoverano il Vin del Bosco, Merlot e il Souvignon.


Frazioni

Ambrogio, Brazzolo, Coccanile-Cesta, Fossalta, Gradizza, Ponte San Pietro, Sabbioncello San Pietro, Sabbioncello San Vittore, Saletta-Cà Matte, Sant'Apollinare, Tamara


Economia

A Copparo è presente la sede principale dell'Industria Berco produttrice di componenti per carri cingolati e macchine utensili, conosciuta in Italia ma soprattutto all'estero e negli USA in particolare il cui mercato assorbe il 32,9% del fatturato complessivo. L'industria Berco, oltre che in Italia, è presente anche in USA, Brasile, Germania, Regno Unito, Giappone ed Estremo Oriente.


Manifestazioni

    * Palio di Copparo: a giugno i quattro rioni copparesi si sfidano nella piazza principale.

    * Settembre Copparese: a settembre, la manifestazione prevede appuntamenti culturali, luna park ed attrazioni.

    * Mercatino dell'hobbystica, zona portici e Piazza della Libertà, ogni terzo weekend del mese

    * Pista di pattinaggio su ghiaccio presente ogni inverno (o quasi, dipende dai soldi) nella piazza principale

    * Festa della Primavera, coincide con la Domenica delle Palme: si svolge sulla Piazza del Popolo e prevede il raduno di auto storiche e relative prove di regolarità, il mercatino dell'usato e dell'antiquariato, la sfilata di carrozze a cavalli con l'esibizione dei figuranti del Palio di Copparo, il raduno dei Camperisti, la mostra delle opere dei pittori copparesi, il mercato ed infine il rogo di un pupazzo rappresentante l'inverno.

    * Selezioni Nazionali di Miss Italia (appuntamento estivo annuale)

    * Musiche D'Estate, in luglio e agosto il centro cittadino si anima con serate di musica, cabaret e teatro.

    * Museo & Bici, a maggio e giugno, l'iniziativa ha lo scopo di valorizzare le risorse ambientali, agricole e culturali del territorio copparese, attraverso percorsi da fare in bicicletta.

    * Teatro in fattoria, nella seconda metà di maggio. La manifestazione ha lo scopo di valorizzare e promuovere le fattorie didattiche del territorio attraverso eventi spettacolari e conviviali per bambini e adulti.


 
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